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 Motivazione del Corso mamma bambino

Nell’ambito dell’acquaticita della prima infanzia, le scuole di pensiero che si sono sviluppate nel tempo hanno dato importanza a diversi aspetti legati alla permanenza in acqua. Tra i primi ad occuparsi delle potenzialità terapeutiche di questo elemento, troviamo Igor Carkovskij, fondatore della “scuola russa”, il quale sostiene che alla nascita i bambini hanno più affinità con l’ambente acquatico che con quello terrestre. Tuttavia, i suoi metodi estremi, l’uso della costrizione, il ruolo di assoluto predominio dell’istruttore e l’utilizzo dell’acqua fredda, rendono difficile trovare punti di incontro tra questa e la nostra “filosofia”, anche se è non è possibile non ammettere che i risultati ottenuti dal metodo sono davvero sorprendenti. Successivamente, si è sviluppata una “scuola americana” che poneva l’accento in particolare sull’apprendimento precoce di tecniche di salvamento. Anche in questo caso veniva fatto uso dell’imposizione attraverso immersioni forzate, anche se l’aspetto ludico cominciava ad avere maggior considerazione. Contemporaneamente alle precedenti, si sviluppò in Francia una terza scuola di pensiero che muoveva i suoi primi passi in un ambiente culturale già preparato dall’attività di Michel Odent, pioniere del parto in acqua. Il percorso portò alla creazione della “Federation des Activites Aquatique d’Eveil et de Loisir” (FAAEL) che propone l’attività in acqua come gioco creativo proposto dai genitori, dove l’istruttore ha il ruolo di animatore, dove l’attività è ritagliata sui tempi ed esigenze del singolo bambino, dove la sperimentazione diventa strumento di apprendimento di tecniche anche impegnative, sempre e comunque soltanto proposte e mai imposte.

Possiamo quindi dire che il nostro obiettivo è dare la possibilità al bambino di sperimentare un nuovo elemento, adattandosi ad esso con i propri tempi e con le proprie modalità in un’ottica di osservazione e di ascolto che aiuta anche i genitori e figli a migliorare la propria relazione.

Per ogni fascia d’età è comunque possibile proporsi degli obiettivi adeguati alle competenze del bambino.

  • 0-1 mese: conoscenza dell’elemento acqua;

  • 1-8 mesi:  controllo del limite aria-acqua e dell’apnea, movimento in acqua usando gli arti inferiori;

  • 8-18 mesi: spostamento in immersione verso un obiettivo affettivo e mantenimento dell’assetto;

  • 18-36 mesi: utilizzo degli arti superiori come propulsori e dei materiali di sostegno per muoversi in autonomia, emersione per inspirare;

  • 3-5 anni: passaggio dalla posizione obliqua a quella orizzontale, nuotata a cagnolino, trasformazione della pedalata in battuta di gambe, utilizzo della scivolata.

Ovviamente, ogni tappa può essere raggiunta ad età diverse in relazione al momento in cui inizia l’approccio con l’acqua e si può osservare che i progressi sono più lenti nei bambini che iniziano più tardi. Anche un lungo periodo di inattività comporta un naturale rallentamento e impone un “ripasso” delle tappe già raggiunte. Il nostro consiglio quindi è quello di frequentare la piscina il più spesso possibile, anche al di fuori delle lezioni settimanali. Molte attività inoltre, possono essere sperimentate anche in casa concedendo ai bambini un lungo bagnetto nella vasca da bagno o in una piccola piscina. Contenitori di varia misura, imbuti, annaffiatoi, oggetti galleggianti e non, permettono di sperimentare molte delle proprietà fisiche dell’acqua costituendo un ponte tra i giochi di casa e quelli in piscina.

Un’ultima riflessione riguarda i genitori. La nostra esperienza ci dice che l’acquaticità viene vissuta spesso dai genitori come un avviamento precoce alle attività sportive in parte dovuta alla grande pubblicità che questa attività ha ricevuto negli ultimi anni sulle riviste per genitori. Ne deriva che talvolta la ricerca dei risultati fa passare in secondo piano il piacere del gioco. Il nostro compito di animatori è quello di riuscire a mantenere l’attenzione sul nostro vero principale obiettivo: l’apprendimento attraverso il gioco e il divertimento.

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Ultimo aggiornamento: 12-03-10